Spiritus Spiritus (Live At Jazz In Bess)

Francesco D'Auria, Michel Godard, Tino Tracanna

★ 5.00 1 ocen
4 ma 2 chce
Rok
2024
Kraj
Italy
Format
CD
Album, Stereo
Label
Caligola
2353
Jazz Free JazzFree ImprovisationAvant-garde Jazz
Identyfikatory
Barcode: 8033433293536
Tracklista
1
Monetina
13:04
2
Il Cielo
8:30
3
Pow How
6:18
4
Meeting's Dance
7:12
5
I Sogni di Pietro
6:59
6
Kalim-bone
5:13
7
What Will We Do After Sunday
7:20
Notatki wydania
Live recorded at Jazz in Bess, Lugano (Switzerland), on 18th September 2022 by Lara Persia; mixed in 2024 at Lemura Recording Studio, Montagnola (Switzerland), by Lara Persia and Francesco D’Auria. «Spiritus Spiritus» è il secondo album di Francesco D’Auria pubblicato da Caligola, a distanza di due anni da «Lunatics». Siamo in presenza di una riuscita registrazione “live” in cui Il batterista comasco aggiunge al collaudato duo che da tempo lo vede affiancato dal plurisassofonista Tino Tracanna (presente anche nel disco precedente), nientemeno che Michel Godard, il massimo specialista europeo del basso tuba nel jazz, l’unico ad utilizzare il serpentone, il basso della famiglia dei cornetti, strumento ormai quasi dimenticato. Una scelta non casuale, visto che il celebre jazzista francese collabora frequentemente con D’Auria, cui lo unisce una spiccata propensione per la libertà e il dialogo, requisiti indispensabili per chi voglia raccontare una storia avvincente attraverso una ragnatela di temi ed improvvisazioni, mettendosi ogni volta in gioco, senza reti di protezione. L’obiettivo è quello di suonare la musica amata dai tre amici–musicisti senza creare conflitti, cercando di farla entrare in sintonia con le loro diverse sensibilità. Non c’è solo il jazz – inteso nel suo significato più ampio e completo, senza esclusione di generi – alla base della musica del trio, ma anche un assaggio di alcune musiche del mondo, con una predilezione forse per quelle del continente asiatico. Ce lo suggeriscono le percussioni di D’Auria, ma soprattutto il frequente utilizzo dell’hang, strumento idiofono in acciaio messo a punto appena un quarto di secolo fa in Svizzera. Ben quattro dei sette brani – che si susseguono con coerenza come parti di un’unica suite – sono del percussionista (riuscita in particolare la lunga introduzione a Monetina, presente anche nel disco precedente), mentre Meeting’s Dance è stato composto insieme a Tracanna, che a sua volta offre al repertorio del trio Pow How, un suo suggestivo tema. A conferma di quanto sia importante l’apporto fornito da tutti e tre i musicisti c’è il lento ed ipnotico incedere del brano conclusivo, scritto e magnificamente interpretato da Michel Godard, What Will We Do After Sunday.
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Credits
  • Drums, Percussion, Hang Drum Francesco D'Auria
  • Tenor Saxophone, Soprano Saxophone Tino Tracanna
  • Tuba, Serpent Michel Godard

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